Antonio Maccanico

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Antonio Maccanico 
19240804-20130423 
Nacque ad Avellino il 4 agosto 1924. Coniugato con Marina Ciucci. Padre di un figlio: Nicola. Laureato in Giurisprudenza nel 1946 presso l'Università di Pisa. Vincitore del concorso presso la Camera dei deputati (1° giugno 1947) è stato immesso nel ruolo organico in data 30 gennaio 1948. È stato nominato Segretario della Commissione giustizia dell'Assemblea Costituente. Quindi assegnato al Servizio resoconti parlamentari dal 30 gennaio 1948 al 22 marzo 1962. Successivamente nominato Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero del bilancio (Ministro Ugo La Malfa), dal 23 marzo 1962 al 30 giugno 1963, nel IV Governo presieduto da Amintore Fanfani. Dal 3 luglio 1963 al 30 aprile 1964 è stato assegnato all'Ufficio studi legislativi. Quindi nominato Direttore del Servizio delle Commissioni parlamentari (1° maggio 1964). Dal 1° gennaio 1969 è stato nominato Estensore del processo verbale. Successivamente nominato Vice Segretario generale della Camera dei deputati (1° luglio 1972). È stato Rappresentante dell'Italia e Presidente del Comitato di Bruxelles per la preparazione della Convenzione europea per le elezioni dirette del Parlamento Europeo (settembre - dicembre 1975). È divenuto Segretario generale della Camera dei deputati in data 22 aprile 1976, incarico che ha mantenuto fino al 15 luglio 1978. È stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce nell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" il 4 giugno 1976. Il 15 luglio 1978 è stato nominato Consigliere di Stato e, contestualmente, Segretario generale della Presidenza della Repubblica con D.P.R. 15 luglio 1978 (G.U. 24 luglio 1978, n. 205) e collocato fuori del ruolo della Magistratura del Consiglio di Stato (nella medesima data). Assegnato alla Sezione I (consultiva) nel 1982 e alla Sezione II (consultiva) negli anni 1995 e 1996. È stato confermato Segretario generale della Presidenza della Repubblica il 4 luglio 1985 con D.P.R. 4 luglio 1985 (G.U. 25 luglio 1985, n. 174). Ha rassegnato le dimissioni da Segretario generale della Presidenza della Repubblica il2 marzo 1987 accolte con D.P.R. 2 marzo 1987 (G.U. 17 marzo 1987, n. 63). Antonio Maccanico è stato Segretario generale nel corso del mandato del Presidente Alessandro Pertini, esponente storico della tradizione socialista. Successivamente, per circa un biennio, è stato Segretario generale anche del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, esponente del mondo cattolico e della democrazia cristiana. Uomo di grande cultura e preparazione nel campo giuridico-istituzionale, Antonio Maccanico è stato il Segretario generale che, dopo aver abbandonato tale funzione, ha ricoperto numerosi incarichi e, per primo, si è dedicato all'attività politica attiva entrando a far parte di compagini governative. È stato nominato Presidente di Mediobanca nel marzo 1987; incarico mantenuto fino al 1988. Successivamente è divenuto Ministro per gli affari regionali e per i problemi istituzionali nel Governo presieduto da Ciriaco De Mita (aprile 1988). Ha mantenuto lo stesso incarico nel III Governo presieduto da Giulio Andreotti, fino al 1991. È risultato, quindi, eletto Senatore della Repubblica per il Partito Repubblicano Italiano dal 1992 al 1994 (XI legislatura). Nella stessa legislatura è stato Presidente della I Commissione permanente affari costituzionali e della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali. È stato poi nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi (aprile 1993 maggio 1994). Ha fondato l'Unione Democratica nel 1995. È stato incaricato di formare il Governo il 10 febbraio 1996 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Dopo aver effettuato una serie di consultazioni, il 14 febbraio ha rinunciato all'incarico: subito dopo sono state sciolte anticipatamente le due Camere. È stato eletto Deputato al Parlamento nel 1996 nella XIII legislatura. È stato nominato Ministro delle poste e delle telecomunicazioni nel I Governo presieduto da Romano Prodi (1996 - 1998). Successivamente è stato nominato Ministro per le riforme istituzionali nei due Governi presieduti da Massimo D'Alema (giugno 1999 - 2000). Ha mantenuto tale incarico nel II Governo presieduto da Giuliano Amato (2000 - 2001). Ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati dal novembre 1998 al giugno 1999. È stato eletto Deputato al Parlamento nel 2001 nelle liste della Margherita (XIV legislatura). È stato componente della I Commissione permanente affari costituzionali, Presidenza del Consiglio dei ministri, interni. È stato eletto Senatore della Repubblica nel 2006 nelle liste della Margherita (XV legislatura). Iscritto al Gruppo parlamentare dell'Ulivo è stato componente della IV Commissione difesa. È morto a Roma il 23 aprile 2013. 
Segretario generale della Camera dei deputati dal 22 aprile 1976 al 15 luglio 1978 Ministro senza Portafoglio con delega per gli Affari regionali e i problemi istituzionali dal 13 aprile 1988 al 22 luglio 1989 Ministro senza Portafoglio con delega per gli Affari regionali e i problemi istituzionali dal 22 luglio 1989 al 13 febbraio 1990 Ministro senza Portafoglio per gli Affari regionali e i problemi istituzionali dal 13 febbraio 1990 al 12 aprile 1991 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dal 29 aprile 1993 al 10 maggio 1994 Ministro delle Poste e telecomunicazioni dal 17 maggio 1996 al 1° agosto 1997 Ministro delle Comunicazioni dal 1° agosto 1997 al 21 ottobre 1998 Ministro senza Portafoglio per le Riforme istituzionali dal 30 giugno 1999 al 22 dicembre 1999 Ministro senza Portafoglio per le Riforme istituzionali dal 22 dicembre 1999 al 25 aprile 2000 Ministro senza Portafoglio per le Riforme istituzionali dal 27 aprile 2000 al 10 giugno 2001 Deputato al Parlamento nel 1996 (XIII legislatura) Deputato al Parlamento nel 2001 (XIV legislatura) Senatore della Repubblica nel 2006 nelle liste della Margherita (XV legislatura) 
20130423 
19240804 
Coniugato con Marina Ciucci. Padre di un figlio: Nicola. 
Laureato in Giurisprudenza nel 1946 presso l'Università di Pisa. 

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