@base . @prefix geonames: . @prefix owl: . @prefix skos: . @prefix schema-org: . @prefix bio: . @prefix conf: . @prefix metalex: . @prefix ocd: . @prefix rel: . @prefix dcterms: . @prefix dbpprop: . @prefix foaf: . @prefix bbc: . @prefix void: . @prefix dbpedia-owl: . @prefix fabio: . @prefix dbpedia: . @prefix frbr: . @prefix pro: . @prefix opr: . @prefix dwc: . @prefix claros: . @prefix crm-owl: . @prefix meta: . @prefix bmuseum: . @prefix ods: . @prefix bf: . @prefix gml: . @prefix muninn: . @prefix xsd: . @prefix yago: . @prefix rdfs: . @prefix units: . @prefix rso: . @prefix geo: . @prefix oad: . @prefix cult: . @prefix crm120111: . @prefix cdoc: . @prefix bibleontology: . @prefix prov: . @prefix crm: . @prefix cc: . @prefix shoah: . @prefix npg: . @prefix org: . @prefix gn: . @prefix oaspr: . @prefix biro: . @prefix ibc: . @prefix aemetonto: . @prefix skos-xl: . @prefix lgdo: . @prefix rdf: . @prefix lode: . @prefix eac-cpf: . @prefix bibo: . @prefix time: . @prefix dc: . @prefix prism21: . @prefix po: . a opr:PresidenteDellaRepubblica ; rdf:seeAlso , , , , , ; rdfs:label "Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro" ; dc:description "

Deputato all'Assemblea Costituente nelle liste della Democrazia Cristiana, ultimo della generazione dei Costituenti, più volte ministro, Presidente della camera dei Deputati (1992), fu eletto il 25 maggio 1992 (2 giorni dopo la strage di Capaci e la morte di Giovanni Falcone) da un vasto schieramento che oltre ai democristiani, comprendeva socialisti, socialdemocratici, liberali, PDS, Verdi, Radicali e Rete.

\n\n

Nel corso del mandato presidenziale, \"sette anni drammatici\", come li definiva la stampa, Scalfaro affrontò una delle stagioni più difficili e controverse dell'Italia repubblicana, segnata da una duplice crisi: quella economica, e quella di natura etico-politica e istituzionale, legata al crescente discredito e alla sostanziale delegittimazione della classe politica della Prima Repubblica, sotto i colpi dello scandalo di Tangentopoli e dei conseguenti procedimenti della magistratura. Una crisi destinata a deteriorare sensibilmente il rapporto tra i cittadini e le istituzioni.

\n\n

Nella difficile transizione tra la prima e la seconda Repubblica, Scalfaro centrò il suo mandato sulla \"difesa\" dei valori fondanti della Repubblica contenuti nella prima parte della Carta Costituzionale e sull'esercizio del ruolo di garante degli equilibri istituzionali e di salvaguardia dei fondamenti dello Stato.\nPresidente dal ruolo poco notarile, svolse un ruolo preponderante sullo scenario politico, giustificato dalla necessità di difendere le istituzioni dal collasso del sistema dei partiti.
\nIl suo attivismo suscitò non poche critiche, ma egli si mosse sempre con grande energia e indipendenza. Il settennato fu segnato dallo scioglimento anticipato delle Camere del gennaio 1994 (appena approvati decreti attuativi Mattarellum) e dall'avvicendarsi di sei Presidenti del Consiglio, tutti di ispirazione politica diversa (Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema).

\n\n

Lambito dall'inchiesta sui fondi riservati del SISDE, la sera del 3 novembre 1993 Scalfaro si presentò in televisione, a reti unificate e interrompendo la telecronaca diretta della partita di Coppa UEFA tra il Cagliari e la squadra turca del Trabzonspor, con un messaggio straordinario alla nazione. In esso pronunciò l'espressione \"Non ci sto\", parlò di \"gioco al massacro\" e diede una chiave di lettura dello scandalo come di una rappresaglia della classe politica travolta da Tangentopoli nei suoi confronti.

" ; owl:sameAs , , , , , , , , , ; opr:duraInCarica ; opr:esercita , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ; opr:incarica , , , , , , , , , ; opr:ruoloAssuntoDa .